A Cecchina " Da Marconi al Multimediale" La storia della radio e delle telecomunicazionidi Aldo Maria Calandra Puntualmente, come ogni anno, tra maggio e giugno, si è svolta nella sala teatro dell'Oratorio B.G. Piamarta di Cecchina, la Mostra degli strumenti primordiali che hanno fatto la storiadell'invenzione della radio, fino a quelli digitali che oggi usiamo dopo la cara, abbandonata macchina da srivere che ci accompagnò per tanti anni. La radio è stata una di quelle invenzioni che più ha influenzato la vita dell'uomo. Radio televisione sono diventati, oggi più che mai, parte integrante e necessaria dell'esistenza della vita di tutti i giorni. Basta pensare alla moltitudine di persone, dalle casalinghe agli anziani, dai lavoratori nel posto di lavoro ai giovani per strada, sui treni, in macchina e ovunque che con le cuffiette agli orecchi, ascoltano le canzoni dei propri idoli o l'inevitabile partita di calcio della squadra del cuore. In un diario sotto la data del 12 dicembre 1901 in cui è segnato l'inizio di questa nuova era si legge:"Segnalazioni alle ore 12,30, all'1.10 e alle 2,30, ma sono le segnalazioni che per la prima volta univano l'Europa all'america". Quel Giorno il ventiquattrenne Guglielmo Marconi ed i suoi colleghi inglesi vinsero il tempo e lo spazio ed unirono il Vecchio continentee il Nuovo Mondo. Ebbene, proprio questa mostra ha creato l'atmosfera di quel tempo ormai tanto lontano. In essa si sono potuti ammirare radio d'epoca, apparati di radioamatori, la famosa radio galena ricevente a cristallo mediante cuffia, strumentazione di di misurazione, vecchie macchine fotografiche, i primissimi videoregistratori, e tanto altro materiale esposto nel vasto salone. Tra i tanti, la ricostruzione fedele del trasmettitore usato da marconi nel 1985; il primo apparecchio ideato da Marconi con una antenna formata da una lastra di latta rivavata da un bidone di petrolio per illuminazione; una Stazione Radiotelegrafica Navale con circuito Sintonico primo '900; una centralinada campo del 1931; un telefono da campo del 1909; un antico proiettore, che mediante la combustione interna di due carboni produceva la luce atta ad illuminare la pellicola proiettando le immagini; e tanti altri oggetti che appagavano la curiosità del visitatore; oltre a fargli conoscere un pezzo di storia di quella lontana tecnologia. E' stata una cavalcata nel passato riportato alla luce per merito di collezionisti di queste antiche apparecchiature quali Maurizio Tiberi, Fausto Masci, Tamburini, Donini, ecc...L'esposizione ha dimostrato che dire radio non significa soltanto musica, notizie e quotazioni in borsa. In realtà, all'ombra di Marconi e alla sua geniale capacità di manovrare le onde hertziane, ha documentato come esista un mondo che influisce in modo determinante sulla nostra vita, e su quella di tanti Paesi. E' il nostro mondo tecnologico di oggi, che va dai ponti radio alle trasmissioni via satellite e include tutto l'universo televisivo, i telefoni celulari, i sistemi di localizzazione delle orbite, nonché le immagini stupende che, inviate via radio dalle onde spaziali hanno trasformato la nostra panoramica sull'universo. Nessun commento | Aggiungi ai preferiti (0) | Copia sul tuo sito | Stampa | E-mail | Leggi tutto... |